Non siamo razzisti, però ... (2) Castel Volturno
Il Ministro Maroni:
A Rosarno c'è una situazione difficile come in altre realtà, perchè in tutti questi anni è stata tollerata, senza fare nulla di efficace, un'immigrazione clandestina che ha alimentato da una parte la criminalità e dall'altra ha generato situazione di forte degrado".
Bersani:
"Maroni non ha perso l'occasione di fare lo scaricabarile. Voglio ricordargli che da anni viviamo con una legge che si chiama Bossi-Fini''.
Sullo sfondo di questo significativo scambio di battute (che potete sentire dalle loro vive voci in questo video), il lavoro nero, lo sfruttamento del lavoro agricolo, con tutta probabilità la 'ndrangheta. Oltre ad episodi precedenti presto dimenticati.

Torna però agli scontri di Castel Volturno Il Mattino di Napoli (la foto sopra è tratta da iustitia.it). Un anno e mezzo fa - nel settembre del 2008 - vennero uccisi dalla camorra sei immigrati africani. Seguirono violente proteste prima e l'espulsione degli immigrati irregolari poi.
Una reazione violenta per dire che i loro amici uccisi non erano trafficanti di droga, non rispondevano a un clan della camorra per conto del quale gestivano lo spaccio ma che quella strage era stata provocata per eliminare persone che venivano ritenute da intralcio agli affari illeciti del clan dominante sul territorio, quello dei Casalesi. La protesta si placò solo al termine di una giornata difficilissima dopo le rassicurazioni sulla celerità delle indagini per individuare i responsabili della strage e un incontro con il sindaco Nuzzo, ora dimissionario prima di essere rimosso dal governo per le presunte inadempienze in merito all'emergenza rifiuti. Per l'uccisione dei sei immigrati ghanesi è iniziato il processo davanti alla Corte di Assise di Santa Maria Capua Vetere nei confronti del gruppo di fuoco ritenuto guidato dal boss Giuseppe Setola, ora rinchiuso nel carcere milanese di Opera.
Rovesciando il titolo del post: saremo anche razzisti, ma queste situazioni sembrano andare ben al di là del conflitto etnico. Certamente, alimentano e sfruttano il razzismo, rendendo più profondo il solco della distanza sociale.

Una reazione violenta per dire che i loro amici uccisi non erano trafficanti di droga, non rispondevano a un clan della camorra per conto del quale gestivano lo spaccio ma che quella strage era stata provocata per eliminare persone che venivano ritenute da intralcio agli affari illeciti del clan dominante sul territorio, quello dei Casalesi. La protesta si placò solo al termine di una giornata difficilissima dopo le rassicurazioni sulla celerità delle indagini per individuare i responsabili della strage e un incontro con il sindaco Nuzzo, ora dimissionario prima di essere rimosso dal governo per le presunte inadempienze in merito all'emergenza rifiuti. Per l'uccisione dei sei immigrati ghanesi è iniziato il processo davanti alla Corte di Assise di Santa Maria Capua Vetere nei confronti del gruppo di fuoco ritenuto guidato dal boss Giuseppe Setola, ora rinchiuso nel carcere milanese di Opera.
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