European Sociological Association Conference on Qualitative Methods
Universitiy of Bayreuth - Septembre 20-22 2010

Homepage of the Conference: http://www.soz.uni-bayreuth.de/de/conferences/ESAmidterm2010/index.html
Programm: http://www.soz.uni-bayreuth.de/de/conferences/ESAmidterm2010/Programm/index.html
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Forum Nazionale Analisi Qualitativa (FNAQ),
Roma il 26 novembre 2010
Università degli Studi Roma Tre - Dipartimento di Scienze dell’Educazione
Via Milazzo 11/b, Aula Volpi
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Slides and text of my presentation at International Visual Sociology Association 2010 International Conference, Bologna 20 July 2010.
"The Web 2.0: opportunities and challenges for improving the intersubjectivity of control in visual research"
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Venerdi 14 maggio 2010 h. 14:00
Aula B8 – Facoltà di Sociologia – via Salaria 113 (p. I)
Conferenza h. 14-16
Workshop-laboratorio dopo la conferenza
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Domani, presso il dottorato in Ricerca Applicata alle Scienze Sociali, terrò una lezione sulla Grounded Theory. Non è il primo anno che vengo a chiamata a svolgere qualche riflessione di carattere metodologico (e persino epistemologico) su questo approccio alla ricerca empirica che va tanto di moda, soprattutto in alcuni campi applicati come gli studi sull'educazione, sul servizio sociale ecc.
La prima parte della lezione sarà dedicata a presentare una breve storia del successo della GT, alla luce del contesto entro il quale essa si è sviluppata: il dibattito cioè che - nelle parole di Ch. W. Mills - opponeva i seguaci della Grande Teorizzazione (di Parsons) a quelli dell'Empirismo Astratto (di Lazarsfeld).
Segue la presentazione di una analisi testuale che ho svolto sui titoli e gli abstracts prodotti nell'ultimo anno, e che serve ad illustrare "di cosa parla e che fa" (effettivamente) chi fa Grounded Theory.
La conclusione alla quale giungo è che l'opposizione fra Grande Teorizzazione ed Empirismo Astratto potrebbe essere descritta oggi negli stessi termini nei quali venne descritta allora (1959), e che dunque - sotto questo profilo - la GT ha mancato il suo scopo.
La seconda parte della lezione sarà invece dedicata ad illustrare la GT nei suoi aspetti metodologici ed epistemologici. La presentazione riprenderà - ma non sarà uguale, perché mi concentrerò sull'uso della GT anche nella ricerca quantitativa - quella proposta lo scorso anno.
Venerdì 25 marzo, h. 14-00-18.00
via Salaria 113 - Roma
Facoltà di Sociologia - Aula B8
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This is the wordcloud of the abstracts published in 2001 (CSA), and containing the expression "grounded theory". See it on Wordle.net.
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Università di Roma "La Sapienza"
Facoltà di Sociologia
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Uscirà ufficialmente il 15 Febbraio 2010 (e sarà in libreria pochi giorni dopo) il volume a cura di Claudio Bezzi, Leonardo Cannavò e Mauro Palumbo, Costruire e usare indicatori nella ricerca sociale e nella valutazione, Franco Angeli, Milano 2010.
Indice del volume:Claudio Bezzi, Introduzione al volume
Prima parte: La costruzione degli indicatori sociali e valutativi
1. Mauro Palumbo, Definizioni, approcci e usi degli indicatori nella ricerca e nella valutazione. Con un appendice di Claudio Torrigiani sugli indicatori nei fondi strutturali
2. Agnese Vardanega, Costruire indicatori per la valutazione. Costruzionismo e principio di realtà
3. Eleonora Venneri, L’indicatore riflessivo: logica argomentativa ed ermeneutica nei processi di costruzione
Seconda parte: Apprendere la natura e l’uso degli indicatori a partire da casi concreti
4. Claudio Bezzi, Indicatori senza pensiero
5. Mita Marra, Come e perché gli indicatori co-evolvono con gli obiettivi e gli strumenti delle politiche pubbliche
6. Isabella Mingo, Dal pensiero agli indicatori: misurare “l’esclusione sociale”. La complessa definizione operativa di un concetto multidimensionale
7. Maria Stella Agnoli, La sfida dei ‘descrittori di Dublino’ alla progettazione dell’offerta formativa universitaria e alla valutazione dei suoi risultati
8. Daniela Oliva, L’infausto successo degli indicatori
Terza parte: Post-fazioni
9. Mita Marra, Note sulla causalità. Gli indicatori tra micro e macro analisi
10. Leonardo Cannavò, Dell’incertezza e della complessità: gli indicatori tra ricerca e valutazione
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Le infinite variabili legate al mondo delle forme in fotografia si possono analizzare dividendo l'operazione fotografica in cinque fasi non pratiche ma logiche: reperimento, elaborazione, acquisizione, processo, edizione. Si divide l'atto fotografico in cinque parti che corrispondono non a cinque azioni che si compiono in sequenza ma in cinque fasi logiche, contraddistinte ognuna da diverse scelte caratteristiche. Quanto propone Augusto Pieroni, è un metodo per strutturare lo sguardo. Non tanto l'applicazione corretta dei criteri pratici, quanto invece l'applicazione corretta di principi critici.
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