Appunti di Sociologia

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politiche sociali

 

Corso a Bruxelles: UE e Cooperazione allo Sviluppo

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La Camera di Commercio Belgo - Italiana, con il supporto del Ministero italiano per lo sviluppo economico, organizza la 8^ Edizione del Corso di Specializzazione in Cooperazione allo Sviluppo, che si terrà a Bruxelles dal 15 al 26 marzo 2010.

Per ulteriori informazioni, visiti il sito www.cooperazioneallosviluppo.eu oppure ci contatti direttamente all'e-mail sviluppo@ccitabel.com.

www.ccitabel.com
www.sportelloeuropa.eu;
www.euro-mediterraneo.eu;
www.cooperazioneallosviluppo.eu

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Ancora su "L'Italia fatta in casa"

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cosa prevede di nuovo il “Programma di azioni per l'inclusione delle donne nel mercato del lavoro” al fine di promuovere questo modello di patto generazionale?
Subito dopo il paragrafo citato, il documento fa riferimento a tre possibili misure per sostenere il patto intergenerazionale di cura reciproca: agevolazioni fiscali o trasferimenti monetari e in natura; possibilità di cumulare crediti per prestazioni sociali; dovere di assicurare a chi ha oneri di cura contratti e orari di lavoro flessibili.
Di fatto non c'è nulla dal lato dell'offerta pubblica di servizi

Vedi anche:

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Seminario di studio: “Partnership e buone pratiche nei servizi alla persona"

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“Partnership e buone pratiche nei servizi alla persona: il contributo del terzo settore italiano”
in collaborazione con l’Agenzia per le Onlus

Università Cattolica di Milano
2 febbraio 2010

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Convegno “Politiche sociali e sviluppo locale”

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Venezia, 18 gennaio 2010
Auditorium Santa Margherita
Università Ca’ Foscari

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L'Italia fatta in casa

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Così, ieri sera, Ichino a Porta a Porta ci ha spiegato che la famiglia fa male all'Italia. Sì, perché il ruolo pervasivo della famiglia nella società italiana ha indubbie «controindicazioni, in particolare per la condizione della donna, per il sistema educativo, per il mercato del lavoro e per la struttura del welfare state» (cito un brano del libro L'Italia fatta in casa, che non ho ancora letto, riportato nella voce.info). Non solo invece del welfare abbiamo la famiglia, ma i costi di questo welfare fatto in casa gravano tutti sul lavoro femminile: oltre al lavoro domestico, la cura di bambini, anziani, e disabili; ed ora, anche il sostegno alle famiglie nuove, che con i nuovi lavori ed i nuovi redditi non potrebbero sopravvivere.

Ditelo a me: qui niente tempo pieno e niente scuolabus. E tante le mamme (giovani) che ti assicurano che è molto meglio così, che i figli devono stare in casa, magari con le nonne a guardare la tv, ma in casa. La cattiva abitudine dell'autonomia va stroncata sin dalla più tenera età: non ti sporcare, non ti rovinare le scarpe ... non ti muovere. Bambini lindi e infiocchettati a fine giornata: roba da non credere.

Ed io che non ho nonne a cui appoggiarmi, perché - udite udite - mi sono spostata oltre i 10 km che separano mediamente le nuove famiglie da quelle di origine (senza andare all'estero dove ci sarebbero stati i servizi), ho una vita che si riduce a casa e lavoro. E certo mi viene da sospirare se penso al quoziente familiare: quante amiche non hanno figli, e - oltre ad avere il tempo libero - hanno persino i soldi da spenderci. Io nel tempo libero mi posso fare una bella passeggiata, e respirare un po' d'aria fresca.

D'altra parte, chi ha figli e si appoggia alla mamma risparmia non solo di baby-sitter e/o doposcuola, ma persino di spesa alimentare: perché in tante cenano ancora dai genitori con marito e figli. Poi si prendono i panni stirati e tornano nelle loro case intonse. Non hanno bisogno neanche della colf.

Ma non farei mai il cambio: quando sento persone adulte che devono ancora chiedere il permesso a qualcuno per andare al cinema, mi dico "Al diavolo! Preferisco essere sepolta viva e pagarmi la mia autonomia!"

(Nota: Invece che "persone adulte" avevo scritto "donne": ma pensare a "persone adulte che chiedono il permesso" invece che a "donne che chiedono il permesso" fa più impressione, no?).

Meglio non rinunciare alle comodità, meglio non trovarsi in una situazione difficile che ad un certo punto costringerebbe a cercare soluzioni alternative. Dal punto di vista del singolo, questo è perfettamente comprensibile. Sarebbe pura follia andarsi volontariamente a mettere nella situazione più complicata, non per insegnare all'università (come è successo a me), ma per andare in fabbrica o a fare la commessa ...

Ma dal punto di vista del sistema - quello che Ichino fa suo - questo è uno dei tanti meccanismi che ingessano il paese. Nessuna mobilità geografica, ad esempio: conviene restare senza lavoro entro i 10km che spostarsi per andare a guadagnare 1000 o 1200 euro. Mentre con 1200 euro al mese non ce la fai proprio a vivere lontano dalla mamma, ce la fai benissimo con 500 euro guadagnati al nero, o con lavori di fortuna, e con la famiglia di origine che ti fa da ammortizzatore sociale. Magari non riesci lo stesso ad andare al cinema, ma in piazza incontri gli amici e fai quattro chiacchiere, oppure te la spassi a litigare in casa con la cognata antipatica.

Il problema ovviamente non è la famiglia in quanto tale, e nemmeno il mammismo italiota, ma una politica dell'immobilismo che le classi dirigenti (non solo i politici!) hanno praticato per tanti anni. Un po' per convincimento ideologico, un po' perché c'era sempre di meglio in cui spendere i soldi che non per welfare, scuola, servizi e famiglie.

In ogni caso - ed è quello che pensavo ascoltando Ichino - se allo stato attuale delle cose il ragionamento ci porta puntualmente a contrapporre la logica delle persone a quelle del sistema (vedi anche Il merito e l'appartenenza), c'è da chiedersi se - oltre allo stato delle cose - non sia da cambiare anche qualche categoria di quelle in uso nelle scienze sociali ed economiche. Le facce interdette dei presenti - sospesi fra buon senso e bene comune, come penso quelle di molti telespettatori - erano un indizio sul quale riflettere

Leggi anche - in inglese, e riferiti al contesto statunitense - le recensioni di SocProf dei volumi The Myth of Individualism e The Meritocracy Myth

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Seminario: Empowerment. Il sapere esperienziale nel lavoro sociale

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Università Cattolica di Milano
Dipartimento di Sociologia
Centro Documentazione sui Servizi alla persona “Cornaggia Medici” in
collaborazione con la Facoltà di Sociologia – Corso di Laurea in
Scienze del Servizio Sociale e la Fondazione Moneta.

Mercoledì 2 dicembre dalle 14,30 alle 18,00.

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Comunicare sociale

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Giovedì 19 novembre, alle ore 12, presso l’aula B10 della Facoltà di Scienze della Comunicazione della Sapienza Università di Roma, si terrà il terzo appuntamento del ciclo Comunicare sociale, una serie di incontri organizzati all’interno del corso Comunicazione dei diritti e della cittadinanza attiva dedicati alla comunicazione sociale e al mondo del Terzo Settore. Gli ospiti della settimana saranno dell’associazione Cospe e Sandip Roy del network New America Media.

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Seminario "Oltre la misura" - Istituto Italiano di Valutazione

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OLTRE LA MISURA
Proposte, modelli e orientamenti per una valutazione riflessiva e dialogica dei servizi di Welfare

Giovedì 3 Dicembre 2009
SPAZIO GUICCIARDINI - Via Guicciardini 6 - Milano

Accanto ai tradizionali modelli di valutazione, si sono fatti strada negli ultimi anni alcuni approcci che tendono a valorizzare il potenziale partecipativo, dialogico e riflessivo della valutazione dei servizi di welfare. Si tratta di pratiche innovative che:

pongono l'accento sul processo nel suo complesso e non solo sui risultati finali dell'azione; stimolano riflessioni sulle pratiche professionali e generano apprendimento organizzativo; favoriscono il confronto tra i soggetti coinvolti (utenti, operatori, responsabili dei servizi).

A partire dall'illustrazione di tali pratiche (tra le quali la valutazione goal-free, l'approccio etnografico e la responsive evaluation) il Seminario propone una riflessione sulla loro applicazione operativa nella valutazione dei progetti e dei servizi alla persona nell'ambito dei sistemi di Welfare.

Interverranno, tra gli altri, Massimo Pagani (Assessore alla Famiglia e alle Politiche Sociali della Provincia di Milano); Piergiorgio Reggio (Istitituto Italiano di Valutazione); Giuseppe Scaratti (Università Cattolica); Domenico Lipari (Università La Sapienza); Alberto Vergani (AIV).

Il Seminario nasce da una riflessione interna al Comitato Scientifico dell'Istituto Italiano di Valutazione, con la fattiva collaborazione dell'Assessorato alla Famiglia e alle Politiche Sociali della Provincia di Milano e dell'Associazione Italiana di Valutazione.

Per scaricare il pieghevole del seminario clicca qui

ISTITUTO ITALIANO DI VALUTAZIONE
Via Guerzoni 15 20158
Tel. 02.69.90.12.56 Fax. 02. 67.03.052
www.valutare.org

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Forum della Rivista delle Politiche Sociali, Roma 5-6 nov. "Welfare. Geografie della crisi"

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Forum RPS 2008
Welfare. Geografie della crisi
Approfondimenti sul caso italiano in prospettiva comparata

Roma ■ 5-6 novembre 2009
Santa Marta al Collegio Romano, Piazza del Collegio Romano, ore 9

La Rivista delle Politiche Sociali organizza la quinta edizione del suo Forum, appuntamento annuale di riflessione e confronto sul welfare.
La prima giornata è organizzata quest’anno in collaborazione con il network Espanet-Italia ed è incentrata sul welfare italiano considerato in prospettiva comparata, alla luce dei più recenti sviluppi e riforme. Al fine di valorizzare il lavoro di una nuova leva di ricercatori, la prima giornata sarà anche dedicata a relazioni svolte da studiosi emergenti discusse con esperti di chiara fama. La giornata si concluderà con una tavolta rotonda tra accademici, dirigenti sindacali e decisori pubblici.
La seconda giornata è dedicata alla discussione di due temi di grande interesse e attualità sociale e politica, recentemente trattati da due fascicoli di Rps:

■ Il ruolo del sindacato nelle riforme del welfare in Italia ed Europa (Sindacato e welfare. Storia, riforme, ruolo d’interesse pubblico - fascicolo n. 4-08)

■ Cittadinanza delle donne e sistemi di welfare (Donne e welfare. Una cittadinanza incompiuta - fascicolo n. 2-09)

I lavori del Forum di avvalgono della partecipazione di importanti studiosi dei due temi, in alcuni casi anche autori dei fascicoli, e prevedono una relazione principale, tematicamente più ampia - svolta per il primo panel Ida Regalia e per il secondo da Laura Balbo – seguita da due interventi di approfondimento (Mimmo Carrieri e David Natali; Marina Piazza e Rossana Trifiletti).

I SOGGETTI PROMOTORI

■ RPS

Nata nel 2004, la Rivista delle Politiche Sociali è un trimestrale monografico edito dalla Casa editrice Ediesse che affronta in ogni suo numero temi e problemi cruciali per il welfare e la qualità degli assetti sociali. Basata su forti premesse di rigore scientifico, uno dei suoi obiettivi principali è di contribuire allo scambio fra ricerca sociologica, economica, politologica e decisionalità politica e sindacale. Ogni anno nel mese di novembre la Rivista organizza un’edizione del suo Forum: un appuntamento di analisi e confronto fra studiosi, esperti, sindacalisti, policy makers e operatori sociali che si ritiene particolarmente utile per il confronto fra esperienze e per lo sviluppo di competenze integrate.

www.larivistadellepolitichesociali.it

■ ESPAnet Italia

È una gemmazione di ESPAnet (www.espanet.org) di cui costituisce l’articolazione italiana. È il network per l'analisi delle politiche sociali costituito da una rete di studiosi di politiche sociali che promuove il dibattito interdisciplinare sulle politiche sociali considerando tradizioni teoriche e metodologiche differenti allo scopo di una reciproca e fruttuosa contaminazione. In Italia, infatti, le Politiche Sociali sono un campo di ricerca frammentato tra diverse discipline, corsi di laurea, facoltà e università, in cui costituiscono spesso corsi marginali; ESPAnet Italia intende contribuire ad accrescere la consapevolezza della rilevanza di un loro studio comparato.

www.espanet-italia.net

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INFO

Per partecipare al Forum è necessario iscriversi inviando una mail all’indirizzo rps@ediesseonline.it. Nella mail vanno indicati nome, cognome, struttura d’appartenenza e i panel a cui si intende partecipare.

Ufficio comunicazione
Carla Pagani ufficiostampa@ediesseonline.it- tel. 06 44870286
Casa editrice Ediesse, Via di Porta Tiburtina 36 - 00185 Roma

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Master di II° livello in mediazione familiare e comunitaria

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Sono aperte le iscrizioni alla VII edizione del Master di II° livello in mediazione familiare e comunitaria, promosso dall'Alta Scuola di Piscologia Agostino Gemelli dell'Università Cattolica di Milano.

Si tratta di un percorso originale in cui trovano spazio oltre  alle più tradizionali applicazioni della mediazione nell'ambito dei conflitti familiari, anche una ricca applicazione nel campo dei conflitti sociali, inter e intra organizzazioni, nel conflitti  tra culture, nei conflitti tra pari (in ambito scolastico), nei conflitti tra cittadini e istituzioni (ambito sanitario).

donatella.bramanti@unicatt.it 

 

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