via asdo-info.org

A qualcuno piace trash

Il sito Comunicazione Perbene ha condotto un’indagine sulla Televisione rivelando lo scontento di molti telespettatori soprattutto rispetto a determinati programmi. I più bersagliati sono gli stessi che ottengono grande audience: i reality show.
Il 65% dei partecipanti alla ricerca ritiene che i reality show sarebbero da eliminare dai palinsesti, mentre al 57% non piacciono i quiz che regalano cifre esorbitanti.

I risultati della ricerca - basati su "letterine a Babbo Natale" inviate dai visitatori del sito stesso, persone dunque a cui piace la Comunicazione Perbene - sottolineano tutt'al più la diversità delle caratteristiche dei pubblici della tv e del web.
In conclusione: a parecchi piace ancora trash. Quelli ai quali comincia a non piacere, hanno già lasciato da tempo la tv generalista.

Negli Stati Uniti non c'è più religione?

Media_httpuploadwikimediaorgwikipediaenthumb22ereligiousbeliefinusastatespng800pxreligiousbeliefinusastatespng_dhircucndhwwizc

Il numero degli statunitensi che dichiarano di non appartenere a nessuna religione sembra essere in aumento. D'altra parte, alcuni sottolineano come si tratti di una crisi che investe l'appartenenza religiosa - le chiese in quanto istituzioni - piuttosto che la religiosità personale: pur non appartenendo a nessuna religione in particolare, cioè, gli americani pregano e credono in Dio (The Immanent Frame).

Questa "privatizzazione del credere" è un fenomeno che si osserva da tempo anche in Europa. Ma forse (e sottolineo il forse) assume un significato speciale negli Stati Uniti, dove l'appartenenza a chiese e gruppi religiosi ha contribuito - come sottolineava Tocqueville - a costituire una società civile capace di mantenere l'equilibrio fra pluralismo e frammentazione sociale.

vedi anche: GB: solo il 50% dei britannici si dice cristiano (clandestinweb.it)

Ancora su biologia e comportamento sociale: i "mal di pancia" in tempo reale

Scientific American pubblica la notizia di una ricerca (che verrà condotta dal Penn State College il prossimo anno) sull'esperienza soggettiva delle interazioni sociali: i partecipanti allo studio, in pratica, forniranno informazioni - in tempo reale, ed a quanto pare decisamente dettagliate - sul modo in cui vivono le relazioni con gli altri nella vita di tutti i giorni.

La notizia è intrigante per due motivi: in primo luogo, lo strumento di rilevazione sarà costituto da smart phones; in secondo luogo, il "tracciamento" avverrà mettendo insieme dati "soggettivi" (sentimenti e percezioni) e dati "oggettivi" (cardiovascolari e gastrointestinali).

La stessa idea di osservare gli individui nel loro contesto reale attraverso l'uso delle nuove tecnologie potrebbe naturalmente avere enormi potenzialità. Magari può far pensare al Grande Fratello, ma i partecipanti a queste ricerche sono volontari informati e consenzienti (come quelli del Grande Fratello, in effetti).

social interaction smart phoneEarly next year, 350 or so Penn State students and staff, as well as local retirees and others, will wander around State College, Pa., for three weeks, pausing intermittently to drop their heads down as they tap on smart phones to answer detailed questions about how they feel immediately after nearly every social interaction they have.

[...] The smart phones will be loaded with software that prompts subjects to regularly describe what happened in an interaction and their perceptions of their general, cardiovascular and gastrointestinal health, as well as whether specific interaction made them feel angry, happy, sad, etc., and whether they perceived the others involved as cold or friendly, dominant or submissive.

[...] In a future iteration of this study, Ram plans for subjects also to wear small, quarter-sized monitors that record heart rate and other physiological functions. They would transfer the data via Bluetooth to a smart phone that then sends the data, along with information about the environment, wirelessly to a server.

Quello che piuttosto guardo con un certo sospetto sono i tentativi di associare comportamenti sociali e mal di pancia, e l'assunzione spesso implicita in essi: i comportamenti sociali avrebbero una base - quando non una determinante - biologica.

Ora, non dubito del fatto che siamo esseri biologici, e che tutto quello che facciamo abbia per questo una base biologica. Anche la mia attuale azione di scrivere ha una base biologica: ho delle mani che si muovono e dei pensieri che si agitano grazie a sinapsi, neurotrasmettitori, cellule e molecole. Mi resta però l'idea - diciamo il pregiudizio - che scrivere sia soprattutto un fatto culturale.

Lo stesso vale per le emozioni. "Dare il nome ad una emozione" implica un (tentativo di) controllo sociale e culturale sulla stessa, una vera e propria educazione sentimentale in conseguenza della quale lo stesso comportamento - una certa irruenza sessuale ad esempio, o al contrario la "cavalleria" - potrà essere considerato romantico o offensivo dalla donzella alla quale è rivolto.

Fra gli esseri umani - e forse anche fra altri primati superiori - la selezione naturale diventa "culturale" per il tramite di valori, educazione, e persino mode: il "successo riproduttivo" di un sanguinario guerriero dipende dal contesto sociale, storico e culturale in cui vive. Per non parlare dell'attrattività esercitata dall'adipe, e/o dalle capacità intellettuali, di uomini e donne. Trovare correlazioni fra comportamenti sociali e "fatti biologici" è come trovarne fra uova e galline: qual è la causa e quale l'effetto?

Tornando alla ricerca, comunque, una delle possibili applicazioni previste dovrebbe essere quella di "guidare" o "consigliare" le persone sul comportamento da tenere in caso di difficoltà (immagino su richiesta degli interessati).

For example, if we find in the stream of data we collect that an individual has a tendency to withdraw every time he or she meets with his or her boss, we can begin providing some guidance that may help those interactions go more smoothly. Ideally we might even be able to deliver those 'micro-interventions' right on the cell phone—with a text message appearing that says, "Okay, just take a couple of deep breaths and be assertive.'"

Per migliorare il battito cardiaco, il benessere psicologico, o la vita sociale?

(l'immagine è di iStockphoto/nicolas_, nell'articolo di scientificamerican.com)

Eurofound: Gender pay gap still persists

Media_httpwwweurofoundeuropaeueirostudiestn0904029sfigurestn0904029sfig03jpg_dvhvahmitnchltg

Figure 1: Average collectively agreed pay increases, 2007 and 2008 (%)


EIRO’s annual analysis of pay trends finds that the average collectively agreed nominal wage increase across the EU fell from 7% in 2007 to 6.6% in 2008. Taking into account inflation, which rose strongly in 2008, the rate of real pay increase across the EU fell sharply, from 3.6% in 2007 to 1.3% in 2008. During the period under review, differences in terms of both pay trends and the level of pay increases persisted between the EU Member States that constituted the EU before the enlargement of 1 May 2004 and those that joined the EU in 2004 and 2007. The report also examines collectively agreed pay increases in three selected sectors (metalworking, banking and local government), current wage rates and minimum wage increases, increases in average earnings, as well as the extent of the gender pay gap across all countries.

Filed under: ricerche

DISPONIBILI ON LINE I MATERIALI DI PRAGES
Sono disponibili on line i prodotti finali del progetto europeo PRAGES — Practising Gender Equality in Science (FP7/2007—2013 G.A.217754):

— Scarica le Guidelines for Gender Equality Programmes in Science;
— Consulta il database delle buone pratiche di supporto alla presenza delle donne nel decision making della ricerca scientifica e tecnologica: http://www.retepariopportunita.it/prages
— Scarica il documento di sintesi del data—base sulle buone pratiche
— Scarica i materiali del seminario internazionale Il cammino delle donne nella scienza. Lezioni apprese e nuove sfide per l’eguaglianza che si è svolto a Roma il 3—4 dicembre 2009 http://www.retepariopportunita.it/DefaultDesktop.aspx?page=3464