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Seminario: Community at landscape

Community at landscape
venerdì 2 marzo 2012 ore 10.30
aula Fiorentino - facoltà di Architettura - Valle Giulia
via Antonio Gramsci 53, Roma

Venerdì 2 marzo si svolgerà presso l'aula Fiorentino della facoltà di Architettura a Valle Giulia il secondo appuntamento del ciclo di seminari organizzati dal dottorato in Progettazione e gestione
dell'ambiente e del paesaggio dal titolo: Community at Landscape: processi partecipativi e Osservatori del paesaggio.

Discuteranno sul tema: Cesare Macchi Cassia, docente di Urbanistica presso il Politecnico di Milano; Maria Chiara Tosi, docente di Urbanistica all'Università Iuav di Venezia; Francesca Cognetti, ricercatore in Tecnica e pianificazione urbanistica presso il Politecnico di Milano; Giovanni Laganà, paesaggista e dottore di ricerca in Architettura dei parchi e dei giardini e assetto del territorio presso l'Università degli Studi Mediterranea di Reggio Calabria.

Il seminario, introdotto dal coordinatore del dottorato Achille Maria Ippolito, sarà presentato dal direttore della scuola di dottorato in Scienze dell'architettura Benedetto Todaro.


Info
referente organizzativo
Rossella Laliscia
T (+39) 06 49919283
rossella.laliscia@uniroma1.it

responsabile scientifico
prof. Achille Maria Ippolito
achille.ippolito@uniroma1.it

Saper far turismo, la Notte della Taranta costa uno e rende tre | Linkiesta.it

Nel libro che racconta la storia dell’evento, Sergio Blasi, già sindaco dell’epicentro culturale della Grecìa e padre nobile del festival, riferisce di «un gruppo di giovani amministratori (eletti prevalentemente con liste civiche di ispirazione di centrosinistra) che, a metà degli anni Novanta, si è ritrovato per una coincidenza fortunata ad avere responsabilità di governo». Forti del «privilegio di poter decidere e condizionare il corso degli eventi», pare abbiano scelto di «superare i campanili, di provare ad abbatterli e di ragionare come “area”, come territorio che ripartiva da sé, dalla sua identità più antica, da un idioma comune ormai in disuso e destinato al declino e all’oblio»

Diversamente da quanto avviene in altri contesti - come l'Abruzzo, dove vivo - in questo caso l'elemento identitario ha rappresentato una motivazione al "fare rete" per «ragionare come "area"». La buona gestione del Festival e (immagino) del territorio ha fatto il resto.

Da fans sui social media a cittadini

Popper sosteneva che in una democrazia il ruolo dei cittadini è quello di punire chi sbaglia, non quello di avanzare progetti. Ma si tratta di un compito complesso, perché il riconoscimento dell’errore presuppone un’analisi critica sul comportamento dell’amministrazione nel corso dei 5 anni precedenti, che non è stata compiuta dalle iniziative grassroot sui social media. L’interesse per la campagna elettorale e per i candidati è cominciata solo una settimana prima del primo turno. Il pubblico di internet ha demolito tutto quello che ha giudicato come menzogna negli eventi tra la seconda settimana di maggio e il 30 di maggio; il resto non è stato convocato in discussione.
Gli utenti dei social media hanno quindi interpretato bene l’etichetta che viene assegnata loro dalle piattaforme software: sono stati dei fan, ma non ancora dei cittadini.
...
La conoscenza diretta del territorio e l’iniziativa concreta con gli altri abitanti sono l’orizzonte dei dispositivi on-line; il compito di continuare il rapporto con il pubblico, e non di coltivare l’ascolto ma di incentivare il sapere e la sperimentazione diretti dei cittadini sulla loro città, è uno degli obiettivi che speriamo venga assunto dalla nuova amministrazione. Potrebbe essere finalmente arrivato il momento in cui smettiamo di preoccuparci di comunicare, e cominciamo a porci il problema di avere qualcosa da dire, e molto da vivere insieme.

via Linkiesta.com

Apprendere attraverso il territorio

Un progetto per conoscere e valorizzare il territorio attraverso lo studio del paesaggio, della storia e della cultura di un determinato luogo, edificio, monumento. L’insegnante in questa attività è facilitatore e guida. Le uscite nel territorio diventano il laboratorio formativo dove si usa una varietà di linguaggi per favorire l’apprendimento e l’imparare per apprendere.

Alla seguente pagina l’articolo e i materiali relativi al progetto presentato a Firenze: http://www.educationduepuntozero.it/community/vivere-territorio-3062499768.shtml

da Education 2.0

Forbidden to sit! - Vietato sedersi!

EN - In Italy, many municipalities have introduced regulations that prohibit people from sitting and consuming not only alcohol, but also food, in streets. However, people continue to hang around and to meet "in piazza", transforming non-places in social spaces, and re-appropriating (or constructing) public spaces.

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IT - In Italia, molti comuni hanno introdotto regolamenti che vietano alle persone di sedersi per strada e di consumare non solo alcol, ma anche cibo. Ma la gente continua a passeggiare e ad incontrarsi "in piazza", trasformando non-luoghi in spazi sociali, e riappropriandosi (o costruendo) spazi pubblici.