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Ceruti sulla Riforma Gelmini: farà fallire l'Università

C'è da domandarsi perché tanto consenso sui principi ispiratori abbia prodotto un ddl che li contraddice radicalmente. I principi sono quattro: l'autonomia dei singoli Atenei, alla quale il ddl ha risposto con decine di norme centralistiche; la promozione della responsabilità dei singoli Atenei, impedita di fatto dalla risibile autonomia; la valutazione dei risultati della ricerca e della didattica dei singoli Atenei. Ma senza autonomia e responsabilità non si saprà che cosa valutare e, soprattutto, con un'Agenzia della valutazione (ANVUR) privata di risorse e competenze non si saprà chi potrà valutare. Infine, il quarto principio, il merito, sarà soltanto un proclama vuoto di contenuti per due ragioni: senza sostegno alla qualità della formazione e della ricerca, il merito non potrà emergere e, senza sostegno al diritto allo studio, non potrà emergere il merito degli studenti meno abbienti.

Va detto però che sui principi ispiratori tutto questo consenso, in realtà, non c'è mai stato. In particolare sui principi di autonomia e responsabilità, e sulle procedure di valutazione, lo scontro ideologico in questi anni è stato molto forte.
I docenti non vogliono essere valutati, non si fidano (per certi versi anche giustamente) dei criteri di valutazione, e quindi rifiutano la valutazione in blocco. Risultato: regole sempre più complicate e controlli a priori sempre più formalistici, allo scopo di "garantire" tutti. A scapito, ovviamente, dell'efficienza, dell'efficacia, della produttività e quindi anche del merito.

Costruire e usare indicatori nella ricerca sociale e nella valutazione

Uscirà ufficialmente il 15 Febbraio 2010 (e sarà in libreria pochi giorni dopo) il volume a cura di Claudio Bezzi, Leonardo Cannavò e Mauro Palumbo, Costruire e usare indicatori nella ricerca sociale e nella valutazione, Franco Angeli, Milano 2010.
Indice del volume:

Claudio Bezzi, Introduzione al volume

Prima parte: La costruzione degli indicatori sociali e valutativi

1. Mauro Palumbo, Definizioni, approcci e usi degli indicatori nella ricerca e nella valutazione. Con un appendice di Claudio Torrigiani sugli indicatori nei fondi strutturali

2. Agnese Vardanega, Costruire indicatori per la valutazione. Costruzionismo e principio di realtà

3. Eleonora Venneri, L’indicatore riflessivo: logica argomentativa ed ermeneutica nei processi di costruzione

Seconda parte: Apprendere la natura e l’uso degli indicatori a partire da casi concreti

4. Claudio Bezzi, Indicatori senza pensiero

5. Mita Marra, Come e perché gli indicatori co-evolvono con gli obiettivi e gli strumenti delle politiche pubbliche

6. Isabella Mingo, Dal pensiero agli indicatori: misurare “l’esclusione sociale”. La complessa definizione operativa di un concetto multidimensionale

7. Maria Stella Agnoli, La sfida dei ‘descrittori di Dublino’ alla progettazione dell’offerta formativa universitaria e alla valutazione dei suoi risultati

8. Daniela Oliva, L’infausto successo degli indicatori

Terza parte: Post-fazioni

9. Mita Marra, Note sulla causalità. Gli indicatori tra micro e macro analisi

10. Leonardo Cannavò, Dell’incertezza e della complessità: gli indicatori tra ricerca e valutazione

 

Seminario "Oltre la misura" - Istituto Italiano di Valutazione

OLTRE LA MISURA
Proposte, modelli e orientamenti per una valutazione riflessiva e dialogica dei servizi di Welfare

Giovedì 3 Dicembre 2009
SPAZIO GUICCIARDINI - Via Guicciardini 6 - Milano

Accanto ai tradizionali modelli di valutazione, si sono fatti strada negli ultimi anni alcuni approcci che tendono a valorizzare il potenziale partecipativo, dialogico e riflessivo della valutazione dei servizi di welfare. Si tratta di pratiche innovative che:

pongono l'accento sul processo nel suo complesso e non solo sui risultati finali dell'azione; stimolano riflessioni sulle pratiche professionali e generano apprendimento organizzativo; favoriscono il confronto tra i soggetti coinvolti (utenti, operatori, responsabili dei servizi).

A partire dall'illustrazione di tali pratiche (tra le quali la valutazione goal-free, l'approccio etnografico e la responsive evaluation) il Seminario propone una riflessione sulla loro applicazione operativa nella valutazione dei progetti e dei servizi alla persona nell'ambito dei sistemi di Welfare.

Interverranno, tra gli altri, Massimo Pagani (Assessore alla Famiglia e alle Politiche Sociali della Provincia di Milano); Piergiorgio Reggio (Istitituto Italiano di Valutazione); Giuseppe Scaratti (Università Cattolica); Domenico Lipari (Università La Sapienza); Alberto Vergani (AIV).

Il Seminario nasce da una riflessione interna al Comitato Scientifico dell'Istituto Italiano di Valutazione, con la fattiva collaborazione dell'Assessorato alla Famiglia e alle Politiche Sociali della Provincia di Milano e dell'Associazione Italiana di Valutazione.

Per scaricare il pieghevole del seminario clicca qui

ISTITUTO ITALIANO DI VALUTAZIONE
Via Guerzoni 15 20158
Tel. 02.69.90.12.56 Fax. 02. 67.03.052
www.valutare.org