Appunti di Sociologia

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The cosmopolitan—local continuum in cross-national perspective — Journal of Sociology

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William Haller and Victor Roudometof
The cosmopolitan—local continuum in cross-national perspective
Journal of Sociology - September 2010 46: 277-297

Abstract

This article examines whether the cosmopolitan—local continuum is present among advanced industrialized world regions. Strictly comparable factor analyses show that its nation-based and place-based variants are observable across world regions. Results indicate that, from 1995 to 2003 among the regions analyzed, place-based localism is declining everywhere. This finding suggests that globalization’s effects on personal lives are consequential in terms of decreasing people’s attachments to their traditional locales. From 1995 to 2003 nation-based localism has been increasing in most world regions. This finding suggests that nation-based localism — often under the guise of revamped nationalism — is a reaction to globalization’s effects on personal lives. But unlike the citizens of other advanced industrialized countries, Europeans have been reducing their own attachment to national societies.

Abstract e References: jos.sagepub.com

Interessante, anche se gli indicatori utilizzati forse non supportano adeguatamente le conclusioni degli autori.

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A free book on statistics with R

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G Jay Kerns has published a 400+ page introductory text on Probability and Statistics. All of the examples and illustrations are done using R (as Jay puts it, "The people at the party are Probability and Statistics; the handshake is R") so if you want to brush up on your probability and learn R at the same time, this might be a good resource. It would also be great for teaching: Jay wrote the book based on an undergraduate course he gave at Youngstown State University. There's also a plug-in for R Commander to access some of the methods via dialogs.

Jay's book is free, in both senses of the word. You can download the PDF for free from Lulu, or purchase a printed copy for just over $30. Jay has also published all of the LaTeX sources if you want to build the book yourself. And if you're already using R, you can read the book with just three commands:

install.packages("IPSUR")
library(IPSUR)
read(IPSUR)

original post on R-evolution Analytics

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Presentazione volume "I ricercatori non crescono sugli alberi"

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I ricercatori non crescono sugli alberi
di Francesco Sylos Labini e Stefano Zapperi

Martedì 20 Aprile 2010
Sala Europa, ore 11.00 -12.45
IRPPS, Via Palestro 32, Roma

 

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Volume: Sociologia della paternità

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Presentazione del libro Sociologia della paternità
martedì 20 aprile 2010 alle ore 17.00
l'Istituzione Gian Franco Minguzzi  - Bologna.

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Volume: Etica - Economia - Società

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E' uscito il volume "Etica - Economia - Società. Sistemi sociali ed
economici in transizione", a cura di Roberto Veraldi (Edizioni
Universitarie Romane, Roma).

Saggi di : Di Plinio, Giuntarelli, Guetta, Malizia, Paolone,
Simoncini, De Simone, Spinosa, Vardanega, Veraldi.

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Volumi - BERGER P.L., LUCKMANN T., Lo smarrimento dell'uomo moderno

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BERGER P.L., LUCKMANN T.

Lo smarrimento dell'uomo moderno


Collana "Voci"


pp. 136, € 10,00
978-88-15-13409-7
anno di pubblicazione 2010


in libreria dal 25/02/2010

Copertina 13409

Le società moderne sembrano contrassegnate dall'incapacità di elaborare significati condivisi, e perciò di assicurare coesione. Le istituzioni che in passato se ne facevano carico - famiglia, scuola, chiesa, stato - appaiono ormai inadeguate ad assolvere queste funzioni, condannando l'individuo a un angoscioso isolamento e sconcerto. Ma è una diagnosi fondata, oppure una mera riformulazione dell'"eterno lamento" per un mondo paventato come vacillante solo perché le nostre opere sono caduche e la nostra esistenza irrevocabilmente segnata dalla finitezza? Ne ragionano, in modo lucido e pacato, Berger e Luckmann, due grandi veterani della riflessione sull'uomo e sulla società.

Peter L. Berger e Thomas Luckmann sono tra i maggiori scienziati sociali contemporanei. Il Mulino ha pubblicato la loro opera più importante, "La realtà come costruzione sociale" (1969).

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Istat: Movimento alberghiero (vacanze di Natale)

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Sulla base della rilevazione campionaria sull'attività alberghiera l'Istat comunica che dal 23 dicembre 2009 al 6 gennaio 2010 negli alberghi italiani si è verificato, un aumento dell'1,6 per cento negli arrivi ed un calo dell'1,3 per cento nelle giornate di presenza rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente.

Per la clientela italiana si è registrata, nel confronto con lo stesso periodo dell’anno precedente, una crescita dell’1,6 per cento degli arrivi ed una diminuzione del 2,3 per cento delle presenze. Per la clientela straniera vi è stato un aumento dell’1,8 per cento degli arrivi e dell’1,1 per cento delle giornate di presenza.

scarica il pdf

 

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Costruire e usare indicatori nella ricerca sociale e nella valutazione

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Uscirà ufficialmente il 15 Febbraio 2010 (e sarà in libreria pochi giorni dopo) il volume a cura di Claudio Bezzi, Leonardo Cannavò e Mauro Palumbo, Costruire e usare indicatori nella ricerca sociale e nella valutazione, Franco Angeli, Milano 2010.
Indice del volume:

Claudio Bezzi, Introduzione al volume

Prima parte: La costruzione degli indicatori sociali e valutativi

1. Mauro Palumbo, Definizioni, approcci e usi degli indicatori nella ricerca e nella valutazione. Con un appendice di Claudio Torrigiani sugli indicatori nei fondi strutturali

2. Agnese Vardanega, Costruire indicatori per la valutazione. Costruzionismo e principio di realtà

3. Eleonora Venneri, L’indicatore riflessivo: logica argomentativa ed ermeneutica nei processi di costruzione

Seconda parte: Apprendere la natura e l’uso degli indicatori a partire da casi concreti

4. Claudio Bezzi, Indicatori senza pensiero

5. Mita Marra, Come e perché gli indicatori co-evolvono con gli obiettivi e gli strumenti delle politiche pubbliche

6. Isabella Mingo, Dal pensiero agli indicatori: misurare “l’esclusione sociale”. La complessa definizione operativa di un concetto multidimensionale

7. Maria Stella Agnoli, La sfida dei ‘descrittori di Dublino’ alla progettazione dell’offerta formativa universitaria e alla valutazione dei suoi risultati

8. Daniela Oliva, L’infausto successo degli indicatori

Terza parte: Post-fazioni

9. Mita Marra, Note sulla causalità. Gli indicatori tra micro e macro analisi

10. Leonardo Cannavò, Dell’incertezza e della complessità: gli indicatori tra ricerca e valutazione

 

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Cultural planning e pubblico dell'arte. L'offerta incontra la domanda?

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Cultural planning e pubblico dell'arte. L'offerta incontra la domanda? Cultural planning e pubblico dell'arte. L'offerta incontra la domanda? a cura di Raimondo Strassoldo

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Volume: Lost Food. Comunicazione e cibo

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Abstract
Viviamo in una "società ortoressica", ossia fondata su un'iper-riflessività alimentare, nelle sue varie accezioni: dietetica (fitness), etica (consumo critico), estetica (food-design), psico-patologica (disturbi alimentari), ansiogena (paure alimentari). I mass-media ci propongono una babele narrativa e simbolica, da cui traspare la perdita di un rapporto col cibo che in passato era trasparente e mediato direttamente con la dimensione comunitaria. La società ortoressica, invece, è ossessionata dal cibo, da quello "giusto" e da quello "sbagliato": vi trovano facile presa l'ansia e la paura per ciò che si mette nel piatto.

Guido Nicolosi, Lost Food. Comunicazione e cibo, EditPress

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