Volume: Etica - Economia - Società
E' uscito il volume "Etica - Economia - Società. Sistemi sociali ed
economici in transizione", a cura di Roberto Veraldi (Edizioni
Universitarie Romane, Roma).
Simoncini, De Simone, Spinosa, Vardanega, Veraldi.
E' uscito il volume "Etica - Economia - Società. Sistemi sociali ed
economici in transizione", a cura di Roberto Veraldi (Edizioni
Universitarie Romane, Roma).
BERGER P.L., LUCKMANN T.
Lo smarrimento dell'uomo moderno
Collana "Voci"
pp. 136, € 10,00
978-88-15-13409-7
anno di pubblicazione 2010
in libreria dal 25/02/2010![]()
Le società moderne sembrano contrassegnate dall'incapacità di elaborare significati condivisi, e perciò di assicurare coesione. Le istituzioni che in passato se ne facevano carico - famiglia, scuola, chiesa, stato - appaiono ormai inadeguate ad assolvere queste funzioni, condannando l'individuo a un angoscioso isolamento e sconcerto. Ma è una diagnosi fondata, oppure una mera riformulazione dell'"eterno lamento" per un mondo paventato come vacillante solo perché le nostre opere sono caduche e la nostra esistenza irrevocabilmente segnata dalla finitezza? Ne ragionano, in modo lucido e pacato, Berger e Luckmann, due grandi veterani della riflessione sull'uomo e sulla società.
Peter L. Berger e Thomas Luckmann sono tra i maggiori scienziati sociali contemporanei. Il Mulino ha pubblicato la loro opera più importante, "La realtà come costruzione sociale" (1969).
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Sulla base della rilevazione campionaria sull'attività alberghiera l'Istat comunica che dal 23 dicembre 2009 al 6 gennaio 2010 negli alberghi italiani si è verificato, un aumento dell'1,6 per cento negli arrivi ed un calo dell'1,3 per cento nelle giornate di presenza rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente.Per la clientela italiana si è registrata, nel confronto con lo stesso periodo dell’anno precedente, una crescita dell’1,6 per cento degli arrivi ed una diminuzione del 2,3 per cento delle presenze. Per la clientela straniera vi è stato un aumento dell’1,8 per cento degli arrivi e dell’1,1 per cento delle giornate di presenza.
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Uscirà ufficialmente il 15 Febbraio 2010 (e sarà in libreria pochi giorni dopo) il volume a cura di Claudio Bezzi, Leonardo Cannavò e Mauro Palumbo, Costruire e usare indicatori nella ricerca sociale e nella valutazione, Franco Angeli, Milano 2010.
Indice del volume:Claudio Bezzi, Introduzione al volume
Prima parte: La costruzione degli indicatori sociali e valutativi
1. Mauro Palumbo, Definizioni, approcci e usi degli indicatori nella ricerca e nella valutazione. Con un appendice di Claudio Torrigiani sugli indicatori nei fondi strutturali
2. Agnese Vardanega, Costruire indicatori per la valutazione. Costruzionismo e principio di realtà
3. Eleonora Venneri, L’indicatore riflessivo: logica argomentativa ed ermeneutica nei processi di costruzione
Seconda parte: Apprendere la natura e l’uso degli indicatori a partire da casi concreti
4. Claudio Bezzi, Indicatori senza pensiero
5. Mita Marra, Come e perché gli indicatori co-evolvono con gli obiettivi e gli strumenti delle politiche pubbliche
6. Isabella Mingo, Dal pensiero agli indicatori: misurare “l’esclusione sociale”. La complessa definizione operativa di un concetto multidimensionale
7. Maria Stella Agnoli, La sfida dei ‘descrittori di Dublino’ alla progettazione dell’offerta formativa universitaria e alla valutazione dei suoi risultati
8. Daniela Oliva, L’infausto successo degli indicatori
Terza parte: Post-fazioni
9. Mita Marra, Note sulla causalità. Gli indicatori tra micro e macro analisi
10. Leonardo Cannavò, Dell’incertezza e della complessità: gli indicatori tra ricerca e valutazione
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Cultural planning e pubblico dell'arte. L'offerta incontra la domanda? a cura di Raimondo Strassoldo
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Abstract
Viviamo in una "società ortoressica", ossia fondata su un'iper-riflessività alimentare, nelle sue varie accezioni: dietetica (fitness), etica (consumo critico), estetica (food-design), psico-patologica (disturbi alimentari), ansiogena (paure alimentari). I mass-media ci propongono una babele narrativa e simbolica, da cui traspare la perdita di un rapporto col cibo che in passato era trasparente e mediato direttamente con la dimensione comunitaria. La società ortoressica, invece, è ossessionata dal cibo, da quello "giusto" e da quello "sbagliato": vi trovano facile presa l'ansia e la paura per ciò che si mette nel piatto.
Guido Nicolosi, Lost Food. Comunicazione e cibo, EditPress
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Periodo di riferimento: Anno 2007
Diffuso il: 09 novembre 2009
I dati riportati nelle tavole in download si riferiscono all'indagine trimestrale "Viaggi e vacanze" condotta dall'Istat nel 2007 sulla domanda turistica dei residenti.
...
La popolazione oggetto di investigazione è costituita dalle famiglie residenti in Italia e dagli individui che le compongono (cittadini italiani e stranieri residenti in famiglia).
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Seminario di studi promosso dalla Scuola di dottorato in Sociologia dell'Università di Bologna e dal Co.Ge.E.R. sul tema:
Volontariato e comunicazioneComments [0]
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